REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata in data 30 ottobre 2025 sulla Gazzetta ufficiale n. 253.
L’articolo 15 della legge n. 352 del 25 maggio 1970 stabilisce che il referendum va indetto entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, che ha ammesso le richieste referendarie il 18 novembre.
Quando si vota
Domenica 22 MARZO 2026 dalle 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 MARZO 2026 dalle 7.00 alle 15.00.
Chi può votare
Possono votare tutti i cittadini di nazionalità italiana che avranno compiuto 18 anni il primo giorno della votazione ovvero il 22 marzo 2026:
- iscritti nelle liste elettorali del Comune di Trinità
- fuori sede che per motivi di studio, lavoro o cure mediche sono temporaneamente domiciliati nel Comune di Trinità per un periodo di almeno tre mesi
Gli elettori fuori sede devono essere residenti in un'altra provincia rispetto a quella del domicilio.
Gli elettori fuori sede devono presentare richiesta di ammissione al voto presso il comune in cui si trovano temporaneamente.
Entro 20 giorni dal referendum, il Comune di domicilio dovrà ottenere la certificazione del diritto di voto dal Comune di residenza. L'elettore sarà poi registrato nelle liste elettorali del Comune in cui voterà.
Quali documenti occorre presentare
Per poter votare è necessario presentare la tessera elettorale ed un documento d’identità, anche scaduto, purché risulti regolare sotto ogni altro aspetto e assicuri la precisa identificazione dell'elettore.
I documenti di identità per l'ammissione al voto sono:
- carta d'identità
- passaporto
- patente
- libretto di pensione
- porto d'armi
- tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'Amministrazione dello Stato
- tessere di riconoscimento purché munite di fotografia rilasciate da ordini professionali o dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia convalidata da un Comando militare
Il referendum è un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento che riguarda l’ordinamento giudiziario. A differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti espressi.
Questo il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori, come formulato dall'ufficio centrale per il referendum della Suprema Corte di Casszione nell'ordinanza del 6 febbraio 2026:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?».
Quali sono i principali contenuti della riforma
La legge sottoposta a referendum introduce modifiche costituzionali rilevanti all’ordinamento giudiziario italiano. In particolare:
1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
- Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può poi scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
- Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.
2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti
- La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per i giudici e uno per i PM.
- Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle nomine tradizionali.
Sorteggio dei membri dei nuovi CSM
La riforma prevede la creazione di due organi di autogoverno della magistratura distinti:
- il Consiglio superiore della magistratura giudicante (per i giudici)
- il Consiglio superiore della magistratura requirente (per i pubblici ministeri)
Come verrebbero scelti i membri
- La Presidenza di ciascun CSM spetta al Presidente della Repubblica (come avviene oggi).
- I membri non di diritto (= esclusi Presidente della Repubblica, Primo Presidente e Procuratore Generale della Cassazione) sono invece sorteggiati.
La ripartizione prevista è:
- 1/3 dei membri estratto a sorte da un elenco di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di attività. Questo elenco è compilato dal Parlamento in seduta comune tramite elezione.
- 2/3 dei membri estratti a sorte tra i magistrati della rispettiva carriera (giudicante o requirente).
3. Istituzione di una Alta Corte disciplinare
Al posto del sistema disciplinare interno attuale del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare, L’Alta Corte disciplinare avrà competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.
Composizione dell’Alta Corte disciplinare
L’organo sarà composto da 15 membri scelti con criteri misti (nomina e sorteggio):
- 3 membri nominati dal Presidente della Repubblica
• Devono essere professori universitari di materie giuridiche o avvocati con almeno 20 anni di esercizio professionale.
- 3 membri estratti a sorte da un elenco di professori e avvocati
• L’elenco viene predisposto dal Parlamento in seduta comune e include soggetti con gli stessi requisiti (giuristi di alto profilo).
- 6 magistrati giudicanti estratti a sorte
• Tra i magistrati con almeno 20 anni di attività e con esperienza in funzioni di legittimità (es. Cassazione).
- 3 magistrati requirenti estratti a sorte
• Con analoghi requisiti di esperienza e carriera nel ruolo requirente.
Presidenza e maggioranza
- Il presidente dell’Alta Corte disciplinare deve essere scelto tra i membri laici (cioè tra quelli nominati dal Capo dello Stato o estratti dall’elenco predisposto dal Parlamento).
- La Corte ha una maggioranza di membri togati (9 su 15), ma il ruolo di presidente è riservato ai laici
Per la validità del Referendum Costituzionale non è previsto alcun quorum, pertanto l'esito del Referendum sarà valido qualsiasi sia il numero dei votanti.
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.
I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), o coloro che sono all'estero da non meno di 3 mesi possono votare all'estero.
L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza.
- Apponendo un segno sul "SI" si approva il testo di modifica della Costituzione.
- Apponendo un segno sul "NO" si respinge il testo di modifica della Costituzione.