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Autocertificazione
Dichiarazione Sostitutiva di Notorietà
DICHIARAZIONI ANAGRAFICHE

Regolamenti


REGOLAMENTO CONCESSIONE CITTADINANZA
Inserito sul sito il 12/04/2022 alle ore 13:12:55 per numero giorni 121
REGOLAMENTO MATRIMONI CIVILI
Inserito sul sito il 12/04/2022 alle ore 11:59:21 per numero giorni 121
REGOLAMENTO POLIZIA MORTUARIA
Inserito sul sito il 11/04/2022 alle ore 16:59:48 per numero giorni 122
REGOLAMENTO REFERENDUM CONSULTIVO
Inserito sul sito il 11/04/2022 alle ore 16:40:19 per numero giorni 122

Come fare per


Possono sottoscrivere dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atti di notorietà:

i cittadini italiani maggiorenni (per i minori le dichiarazioni devono essere firmate dall'esercente la potestà
o dal tutore);
i cittadini dell’Unione Europea;
i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso del permesso o carta di soggiorno.
Il "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" (DPR 445/2000) da facoltà ai cittadini di presentare alla Pubblica Amministrazione, o a imprese che gestiscono servizi pubblici, dichiarazioni sottoscritte su fogli di carta semplice, senza marche da bollo e senza obbligo di autenticare la firma, in sostituzione di certificati ufficiali.

L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto.

Le dichiarazioni non corrispondenti alla realtà sono punite dal Codice Penale.
L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive di notorietà sono utilizzabili solo nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Si intendono per amministrazioni pubbliche tutte le Amministrazioni dello Stato, gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni universitarie, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, province, comuni e comunità montane, camere di commercio e qualsiasi altro ente di diritto pubblico (compresi gli enti pubblici economici) I.A.C.P.

Sono inoltre utilizzabili nei rapporti con imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità (Poste, ENEL, Telecom, Aziende del Gas, ecc.). L'autocertificazione e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non possono essere utilizzate nei rapporti fra privati o con l'autorità giudiziaria nello svolgimento di funzioni giurisdizionali.

IL DOCUMENTO

Il passaporto è rilasciato ai cittadini italiani e per i maggiorenni ha durata decennale. Alla scadenza della validità, riportata all'interno del documento, non si rinnova, ma si deve richiedere l'emissione di un nuovo passaporto.

In aderenza alla vigente normativa europea, dal 20 maggio 2010 viene rilasciato ai cittadini, da tutte le Questure in Italia ed all'estero dalle rappresentanze diplomatiche e consolari, un passaporto elettronico costituito da un libretto di 48 pagine a modello unificato. Tale libretto cartaceo è dotato di un microchip in copertina (ecco perché elettronico) che contiene le informazioni relative ai dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare.

Inoltre è presente, alla pagina 2 del libretto, la firma digitalizzata fatta eccezione per le seguenti categorie:

- minori di anni 12;

- analfabeti (il cui stato sia documentato con un atto di notorietà);

- coloro che presentino un'impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l'apposizione della firma.

In questi casi in sostituzione della firma sarà presente la dicitura "esente" scritta anche in lingua inglese e francese. Per i minori oltre ai cambiamenti già intervenuti, è ora previsto che siano dotati di un passaporto individuale. Pertanto non è più possibile richiedere l'iscrizione del figlio minore sul passaporto del genitore.

Per i minori la procedura prevede che vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età.

N.B. L'iscrizione del minore sul passaporto del genitore non è più valida dal 27/06/2012. Da questa data il minore puó viaggiare in Europa e all'estero solo con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza.


COME E DOVE PRESENTARE LA DOMANDA

Accedere al sito https://www.passaportonline.poliziadistato.it con SPID/CIE per richiedere online il passaporto e per prenotare ora, data e luogo per presentare la domanda, eliminando così le attese negli uffici di polizia. Si consiglia di controllare con anticipo la necessità di ottenere il passaporto in modo da poter usufruire di date disponibili per la prenotazione di un appuntamento.

Se le date disponibili online sono terminate e ci sono urgenze adeguatamente motivate (lavoro, salute e studio) è possibile rivolgersi direttamente alla Questura o al Commissariato.

La domanda per il rilascio (fare attenzione a compilare quella che occorre scegliendo tra il modulo per i maggiorenni e quello per i minorenni) puó essere presentata presso gli uffici del luogo di residenza o di domicilio o di dimora secondo quanto disposto dalla legge 21 novembre 1967 n. 1185 art. 6 (nell'articolo sono citati anche gli Ispettorati di Frontiera che peró non esistono più):

- la Questura;

- l'ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza;

- la stazione dei Carabinieri (per le impronte digitali, se previste, il cittadino si dovrà recare presso la Questura o Commissariato anche in tempi differiti).

NON E' POSSIBILE INOLTRARE DOMANDA DI RILASCIO PRESSO GLI UFFICI COMUNALI

Chi intende richiedere il passaporto presso il luogo di domicilio o dimora, e non presso quello di residenza, deve tenere presente che per effettuare correttamente i controlli previsti dalla legge sussistono alcune condizioni, ed in particolare la dimostrazione del domicilio o dimora in Comune diverso da quello di residenza e le ragioni che giustifichino l'inoltro della domanda a Questura differente da quella di residenza. Soprattutto va considerato che si allungheranno i tempi di rilascio poiché lo stesso sarà subordinato al nulla osta al rilascio che dovrà essere richiesto alla Questura di residenza.


 RICHIESTA DI PASSAPORTO SE SI E' GENITORI DI FIGLI MINORI

Se si è genitori di figli minori di anni 18, per richiedere il proprio passaporto è necessario anche l'assenso dell'altro genitore. Non importa se coniugati, separati, divorziati o genitori naturali. Il motivo, ovviamente, è la tutela del minore.

L'altro genitore deve firmare l'assenso davanti al Pubblico Ufficiale (che autentica la firma) presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell'assenso si deve essere in possesso del nulla osta del Giudice Tutelare.

Se l'altro genitore è impossibilitato a presentarsi per firmare la dichiarazione di assenso, il richiedente del passaporto potrà allegare una fotocopia del documento del genitore assente firmato in originale (il documento deve essere firmato per il confronto della firme) con una dichiarazione scritta di assenso all'espatrio firmata in originale. Questa procedura è estesa a tutti i cittadini comunitari. Tutto ció è previsto sempre per la tutela dei minori.


PER ULTERIORI CHIARIMENTI, CONSULTARE DIRETTAMENTE I SITI DELLE QUESTURE, DEI COMMISSARIATI E DELLA POLIZIA DI STATO

COS'E' 
La carta d'identità è un documento di riconoscimento strettamente personale, rilasciato dal Comune, che attesta l'identità del titolare in quanto contiene i dati anagrafici, la firma e la fotografia del titolare. 
A COSA SERVE 
La carta di identità elettronica (CIE) è prima di tutto uno strumento con cui è possibile accertare l'identità del titolare, ad esempio durante lo svolgimento di procedure amministrative presso uffici pubblici o in tutte le situazioni che richiedono una verifica dell'identità.
Inoltre, grazie al microchip contactless, la CIE consente al titolare di completare importanti operazioni, come l'accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni abilitate alla CIE (utilizzando il pulsante "Entra con CIE"), consentendo agli utenti l'accesso veloce e in sicurezza.
La CIE permette di firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata (FEA) sia nel contesto della Pubblica Amministrazione che tra privati.
VALIDITA' PER L'ESPATRIO
I cittadini di nazionalità italiana possono utilizzare la CIE per viaggiare sul territorio nazionale e negli Stati membri dell'Unione Europea.
COME SI OTTIENE 
Per ottenere la CIE è necessario recarsi preferibilmente nel proprio Comune di residenza. In caso di emergenza o urgenza è possibile farne richiesta anche nel Comune di domicilio o dimora temporanea.
Per la richiesta di CIE al Comune di Trinità è obbligatoria la prenotazione all'Ufficio Anagrafe che riceve il lunedì e il mercoledì dalle 8:45 alle 12 e dalle 13:30 alle 16:45 e il venerdì dalle 8:45 alle 12:15. E' necessario prenotare con anticipo.
Chi possiede una carta d'identità cartacea puó richiedere una CIE in qualsiasi momento, anche prima della scadenza. Chi possiede già una CIE puó richiedere l'emissione di una nuova CIE a partire da 6 mesi prima della scadenza.
Per i maggiorenni.
E' necessario:
- prenotare obbligatoriamente con anticipo (non sarà possibile richiedere un appuntamento a breve termine se non presentando documentazione giustificativa, come per esempio biglietti aerei che dimostrino la partenza imminente);
- presentarsi di persona (non è possibile richiedere il rilascio di nuova CIE su delega);
- presentare la vecchia carta d'identità che verrà ritirata dall'Ufficio Anagrafe. Non è possibile trattenere la vecchia carta d'identità o parte di essa. In particolare non è possibile trattenere la vecchia fotografia. In caso di smarrimento della vecchia carta è obbligatorio presentare una denuncia di smarrimento resa alle forze di polizia con data non antecedente a 6 mesi;
- presentare la tessera sanitaria per permettere all'operatore di inserire i dati nel sistema in maniera più rapida;
- presentare una fototessera recente (non più vecchia di 6 mesi); oppure inviare via mail una foto in formato .jpg con dimensione non superiore a 500 kB; in mancanza di fototessera, l'Ufficio Anagrafe del Comune di Trinità scatterà una foto al momento tramite webcam;
- pagare 25 euro esatti in contanti direttamente allo sportello; l'Ufficio Anagrafe si sta attrezzando per permettere in futuro di poter pagare con mezzi elettronici.
La CIE rilasciata a maggiorenni ha durata di 10 anni sino alla data del compleanno successivo. Durante la procedura di rilascio sarà necessario procedere al rilascio delle impronte digitali (in caso di rifiuto, la CIE non potrà essere rilasciata) e fornire o meno l'eventuale consenso alla donazione degli organi (il cittadino puó NON prendere alcuna decisione in merito, oppure decidere per il SI o per il NO alla donazione).
Per i minorenni con cittadinanza italiana (rilascio di CIE valida per l'espatrio)
Il rilascio di CIE a minorenne è più complesso e delicato in quanto l'operatore deve accertare che siano garantiti tutti i diritti del minore. I genitori, pertanto, devono rispettare con attenzione tutte le istruzioni fornite sul presente sito e devono portare tutta la documentazione completa e correttamente compilata, pena l'impossibilità di rilascio della CIE.
E' necessario:
- prenotare obbligatoriamente con anticipo (non sarà possibile richiedere un appuntamento a breve termine se non presentando documentazione giustificativa, come per esempio biglietti aerei che dimostrino la partenza imminente);
- la presenza del minore (tassativa) e la presenza di entrambi i genitori o di un solo genitore munito di delega dell'altro genitore;
- i genitori che si presentano allo sportello devono essere obbligatoriamente muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- la restituzione della vecchia carta (non è in alcun caso permesso trattenere la vecchia carta o parte di essa; in particolare i genitori non possono trattenere la foto rimuovendola dalla vecchia carta). In caso di smarrimento della vecchia carta è necessario presentare denuncia di smarrimento resa alle forze di polizia in data non anteriore ai 6 mesi precedenti;
- presentare la tessera sanitaria per permettere all'operatore di inserire i dati nel sistema in maniera più rapida;
- presentare una fototessera recente (non più vecchia di 6 mesi); oppure inviare via mail una foto in formato .jpg con dimensione non superiore a 500 kB; in mancanza di fototessera, l'Ufficio Anagrafe del Comune di Trinità scatterà una foto al momento tramite webcam;
- pagare 25 euro esatti in contanti direttamente allo sportello; l'Ufficio Anagrafe si sta attrezzando per permettere in futuro di poter pagare con mezzi elettronici;
- in caso di assenza di uno dei due genitori, deve essere presentato il modulo di delega debitamente compilato dal genitore assente, accompagnato dalla copia del documento del genitore delegante; non saranno accettati moduli incompleti; non sarà possibile integrare al momento le informazioni mancanti sul modulo di delega.
La CIE per minorenne ha una durata di 3 anni (sino alla data del successivo compleanno) per i minori di anni 3. La CIE per minorenne con età compresa tra 3 e 18 anni ha durata 5 anni (sino alla data del successivo compleanno). Durante la procedura, sarà necessario procedere all'acquisizione delle impronte digitali in caso di età superiore a 12 anni (in caso di rifiuto, la CIE non potrà essere rilasciata).
DATA LA PERCENTUALE ESTREMAMENTE ELEVATA DI RIFIUTI DI RILASCIO DI CIE A MINORENNI CAUSATI DALLA MANCANZA DI ALCUNI DOCUMENTI O DAL MANCATO RISPETTO DELLE INDICAZIONI FORNITE, SI PREGA DI LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTE LE ISTRUZIONI E DI CONTROLLARE CON ATTENZIONE LA COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA.

In caso di furto o smarrimento di CIE, il rilascio di nuova CIE comporta un costo ulteriore di 5 euro, oltre ai normali 25 euro.
Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 68 del 2005 e il successivo "Codice dell’Amministrazione Digitale" sono state stabilite caratteristiche e modalità per l’erogazione e la fruizione di servizi di trasmissione di documenti informatici mediante posta elettronica certificata. La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. La PEC puó aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale. Il servizio di PEC, Posta Elettronica Certificata, consente di effettuare l’invio di documenti informatici avendo la garanzia dell’avvenuta o mancata consegna. Il servizio ha quindi i requisiti della posta raccomandata con avviso di ricevimento, ma con vantaggi, sia in termini di tempo che di costi. E’ un sistema che riguarda non solo i rapporti all’interno della Pubblica Amministrazione ma anche quelli fra essa e i cittadini.
Dal punto di vista legale, economico, di tempo e praticità del servizio il servizio di PEC consente di effettuare l’invio di documenti informatici avendo la garanzia di "certificazione" dell’invio e dell’avvenuta (o mancata) consegna.

Il servizio ha, pertanto, tutti i requisiti della raccomandata con A/R cui si aggiungono notevoli vantaggi sia in termini di tempo che di costi.

In particolare, nella PEC si riscontra:

semplicità ed economicità di trasmissione;
facilità di invio multiplo, cioè a più destinatari contemporaneamente, con costi estremamente più bassi rispetto a quelli dei mezzi tradizionali;
semplicità ed economicità di archiviazione e ricerca;
velocità della comunicazione ed inoltre non è necessaria la presenza del destinatario per completare la consegna;
possibilità di consultazione ed uso anche da postazioni diverse da quella del proprio ufficio o abitazione (basta un qualsiasi PC connesso ad Internet e un normale browser web);
nella ricevuta di avvenuta consegna sono presenti anche i contenuti del messaggio originale,diversamente dalla raccomandata.
L'Ufficio Anagrafe ha il compito di tenere il registro della popolazione, tramite il quale si puó avere una conoscenza esatta di dove risieda un cittadino del Comune e come sia composto il suo nucleo familiare.
Il registro dei Anagrafe consiste pertanto in una raccolta sistematica di dati riguardanti le singole persone, i gruppi familiari e le convivenze che hanno la loro residenza nel territorio comunale. Presso questo Ufficio è possibile richiedere tutti i certificati anagrafici.

AUTOCERTIFICAZIONE

Dal 1° Gennaio 2012 certificazioni solo nei rapporti tra privati

Dal 2012 sono in vigore le nuove norme in materia di autocertificazione e semplificazione amministrativa introdotte dalla "legge di stabilità per il 2012"

* Legge n. 183 del 12 Novembre 2011*

Dal 1° gennaio 2012 gli uffici pubblici non possono richiedere né rilasciare certificati da esibire ad altre Pubbliche Amministrazioni, nonché ai Gestori di Pubblici Servizi (Enel, Telecom, ACI, etc.). Ció a seguito dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2012, L.183/2011.

Le Pubbliche Amministrazioni ed i Gestori di Pubblici Servizi sono Infatti obbligati ad operare esclusivamente con le autodichiarazioni prodotte dai cittadini, favorendo la decertificazione voluta dalla legge.

Gli Uffici comunali dello Stato Civile e dell’Anagrafe potranno quindi rilasciare i certificati solamente ad uso privato. A tal fine non potranno più essere rilasciati certificati anagrafici da presentare ad altre P.A. e/o Gestori P.S. per uso ad esempio:pensioni, assegni familiari, sussidi sociali, scolastico, fiscale, agevolazioni agricole, concorsi pubblici, etc.

A tal proposito, l’art. 45 della sopracitata L.183/2011 impone infatti, sui certificati rilasciati, relativi a stati, qualità personali e fatti, di apporre la seguente dicitura: "il presente certificato non puó essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

La mancata apposizione di detta dicitura comporta la nullità del certificato. Il cittadino puó utilizzare le autocertificazioni anche per i rapporti con le Istituzioni private (Banche, Assicurazioni, Agenzie d’Affari, Poste Italiane, notai, etc.) che consentano l’utilizzo delle norme del Testo Unico sulla documentazione amministrativa di cui all’art. 2 D.P.R. 445/2000.

Si ricorda, infine, che l’autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati (art. 46 D.P.R. n.445/2000), è gratuita e non comporta l’autenticazione della firma.
Dichiarazione sostitutiva di certificazione

E' una dichiarazione firmata che serve a comprovare stati, fatti e qualità personali elencati nell'art.46 del Decreto 445/2000 e che sostituisce i relativi certificati: certificato di nascita; residenza; cittadinanza; godimento dei diritti politici; stato civile; stato di famiglia; esistenza in vita; iscrizione in albi o elenchi; nascita del figlio; decesso del coniuge; titoli di studio acquisiti; qualifiche professionali; esami sostenuti, titoli conseguiti; situazione reddituale o economica; assolvimento di obblighi contributivi; codice fiscale; stato di disoccupazione; assenza di condanne penali; tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile.

Dichiarazione sostitutiva di notorietà

Dichiarazione personale per attestare fatti, stati e qualità personali, non compresi fra quelli elencati nell’art. 46 del DPR 445/2000, che siano a diretta conoscenza dell'interessato. In questa procedura, la firma deve essere apposta direttamente davanti al dipendente addetto a ricevere la documentazione e non deve essere autenticata, perché normalmente è presentata insieme o a seguito di una domanda. Solo nei rari casi nei quali le dichiarazioni sostitutive non siano presentate insieme o non siano collegate a una domanda, la firma deve essere autenticata da un pubblico ufficiale autorizzato (per esempio il funzionario che riceve la documentazione, o il responsabile del procedimento, oppure un notaio, un cancelliere, un segretario comunale o un funzionario incaricato dal Sindaco). Anche stati, fatti e qualità personali di cui si è a conoscenza, che peró riguardano altre persone, possono essere attestati con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, purché questa dichiarazione sia resa nell’interesse di chi la rilascia.

Documenti non autocertificabili

L’autocertificazione è esclusa per:

certificati medici, sanitari, veterinari;
certificati di origine e conformità alle norme comunitarie;
brevetti e marchi;
documenti inerenti l’attività giudiziaria.
Comune di Trinità - Via Roma, 1 - 12049 Trinità (CN)
  Tel: 0172.66131   Fax: 0172.1730548
  Codice Fiscale: 00367390044   Partita IVA: 00367390044
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