Comune di
Trinità
Comune di
Trinità
Comune di
Trinità  Unione del Fossanese - Provincia di Cuneo
Il comune su link_facebook link_twitter link_youtube link_google link_rss
Stai navigando in : Territorio > Le%20principali%20manifestazioni
   Il Territorio
Le principali manifestazioni
Festa patronale di San Giorgio
S.Giorgio, patrono del paese, cade il 23 di Aprile e si festeggia con manifestazioni varie fino al primo di Maggio. Il culto di S. Giorgio esteso ovunque nel mondo, patrono di paesi e città, fin della stessa Inghilterra. In lui sono allo stesso tempo la mitezza e la forza: il suo nome vuol dire agricoltore, uomo dei campi, trasformato in soldato per l'esercizio delle armi spirituali elencate da S. Paolo nella lettera agli Efesini (cap. 6). S. Giorgio a cavallo ha ispirato, tanti secoli fa, la costruzione della cappella che sorge lungo la strada per Fossano, promotori - certamente - i cavallanti e i carrettieri di Trinità, numerosi allora e fino al recente passato. Un diploma di Emanuele Filiberto, che premia di elogi ed esenzioni gli huomini de la Trinità, riconosce che essi, al tempo degli assedi, avevano portato alla città di Cuneo grano, vino e altre vettovaglie con ventiquattro paia di buoi. Lo stesso Muratori, nella Monografia di Trinità scrive che i carrettieri trinitesi trasportavano quantità d'olio e di carbone a Torino ed altrove. Erano viaggi difficili su strade pericolose. E poi non erano rari i casi di brigantaggio di notte, con pericolo di perdere, con il carico, anche la vita. E come c'era San Cristoforo a proteggere i viandanti e i pellegrini, così ci voleva S. Giorgio per chi andava a cavallo. Quella di San Giorgio la festa di tutto il paese. Nata come celebrazione di una cappella si è estesa proprio per la spettacolarità della corsa dei cavalli, che richiamava tanta gente. Ma un anno successe un grave incidente: un ragazzo che assisteva alla corsa fu travolto e ucciso da un cavallo. Da allora non si ebbe più il cuore di far festa come prima. Ma l'appuntamento a fine aprile è rimasto e anzi, terminata proprio a S. Giorgio del 1945 la lunghissima ritirata dei tedeschi che segnava la fine della guerra, è ripresa la festa popolare che continua, anche senza i cavalli.

Fera dij Pocio e dij Bigat
Dopo più di mezzo secolo dall’ultima edizione, nel 2000 si  ripropose l’antica “fera dij pocio”, con la presenza dei “bigat”, i bachi da seta, una coltura molto diffusa fino al primo 900 a Trinità e così divenne  “fera dij pocio e dij bigat”. Anche quest’anno, a distanza di cinque anni dall’ultima edizione, vogliamo rinnovare l’invito a tutti coloro che credono nelle tradizioni di presentarsi a Trinità e rivivere con noi il fascino di una manifestazione che racchiude in se la vivacità del presente coniugata con la fatica ed il lavoro dei nostri anziani.

I “Pocio”, i più poveri tra i frutti della campagna trinitese, mai scomparsi del tutto, sono ora tornati in discreta abbondanza nei nostri giardini, suscitando curiosità ed interesse tra i tanti visitatori , come i “Bigat”, bachi da seta, anch’essi simbolo dell’economia rurale dell’inizio del secolo scorso, tant’è che in Trinità tutt’ora esiste una parte del paese detta “Filatur” in ricordo del lavoro svolto. 

Dal baco, la seta, i preziosi tessuti confezionati da sapienti artigiani apprezzati e venduti in tutto il mondo, dell’intero processo di filiera alla gente di Trinità toccava la parte più umile ma indispensabile : l’allevamento del baco nutrito con foglie di gelso per la produzione di quel sottile e lucente filo, dal quale altri traevano benefici economici ben più grandi.

La “Fera dij pocio e dij bigat” è uno spaccato dell’economia rurale dei tempi andati ed insieme il simbolo di un rinnovato slancio verso nuovi traguardi.

La manifestazione si svolge ogni anno l’ultimo fine settimana di novembre ed è curata dal Comune con la collaborazione di tutte le associazioni trinitesi alle quali  vorrei rivolgere  un sentito ringraziamento insieme ai tanti sponsor senza i quali nulla è possibile.

Non mi resta che augurare a tutti, grandi e piccini, buona “Fera” e buon divertimento .
Nessuno resterà deluso e…. vi assicuro c’è di tutto e per tutti i gusti.
Il 23 luglio
Il 23 luglio del 1944: data di tristi rimembranze che rimarranno scolpite nell'animo di quanti vi assistettero e le vissero nella loro completa tragicità. Trinità venne data alle fiamme dai nazifascisti e ben 95 case furono segnate il 22 luglio 1944 con una F gialla 94 case e con 2 F( FF) fare fuoco la casa in via Marconi 1, la casa di Domenico Zucco ( perchè antifascista e sovversivo). Era il quarto incendio per Trinità. I primi tre incendi avvennero nel 1554 ad opera delle truppe francesi sostenute dal comune di Sant'Albano Stura contro Trinità ed i Savoia. Trinità venne rasa al suolo e la stessa fine toccò al nostro Paese nel 1944 durante il 2° conflitto mondiale.
Dal diario di Michele Vaira: "23 luglio. Ad una notte in apparenza calma e tranquilla seguì l'alba sinistra; alba di calvario, rinnovando a quattro secoli di distanza quanto ebbe a sopportare il paese: incendi, saccheggi, devastazioni generali, miseria e disperazione. Giorno di strage, di dolore e di pinto che rievocò a caro prezzo le epoche trascorse tramandate dalla storia; tragedie vissute e subite, case crollate e bruciate, figli trucidati, strade ingombre e coperte di macerie, piazze irrorate di sangue.....Quanto danno! Quanto spreco! il frutto di tante fatiche, di tanto sudore e lavoro, in poco tempo sparito e sprecato.........Ormai 95 case ardevano come fiaccole e là, ove il giorno prima ancora esisteva un simpatico e ridente paese agricolo, non rimanevano più che rovine carbonizzate..., desolazione immensa, miseria completa...."
Il comune di Trinità ogni anno il 23 luglio commemora questa triste pagina della sua storia con una cena sotto le stelle per ricordare i propri antenati che erano rimasti senza nulla e con vari avvenimenti. Il più significativo è stato il gemellaggio del 23 luglio 2014 con la Comunità di Petralia Sottana con la quale abbiamo in comune, "CALOGERO BRACCO" un partigiano che diede il suo bene più prezioso, la Vita, per non tradire i compagni di lotta e per la Libertà che oggi godiamo. Calogero Bracco nacque nel 1917 a  Petralia Sottana e morì il 9 aprile 1944 a Trinità dopo atroci sofferenze infertegli dai repubblichini detti muti. 


        
Effettua il login
              
Oppure registrati
Comune di Trinità
Via Roma, 1 - 12049 Trinità (CN)
Tel: 0172.66131
Fax: 0172 66482
Email: municipio@comune.trinita.cn.it
Partita IVA: 00367390044
Email: municipio@comune.trinita.cn.it
Per conoscere gli indirizzi Email di settore,
consultare la pagina UFFICI
Fatturazione Elettronica - Codice Ufficio: UFDNH1
Codice ISTAT: 004232
Codice catastale: L427
Codice fiscale: 00367390044
Partita IVA: 00367390044
Conto Corrente Postale:
IBAN (per i vostri bonifici bancari):
IT 09 S 06170 46900 000000301061

Accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.0 (Level AA)    Licenza Creative Commons      eng fra esp deu ru chi ara

Realizzato con il CMS per siti accessibili e responsive cic

eng fra esp deu
ru chi ara por
Accessibilità dei contenuti Web (WCAG) 2.0 (Level AA)     Licenza Creative Commons

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento