| Cappella di Santa Lucia (XVI Sec.) |
| Descrizione: La cappella di Santa Lucia, che si
trova appena fuori dal concentrico
lungo la strada per Salmour, a poca
distanza dalla cappella della
Madonna delle Vigne, ha una storia
per tanti versi simile a quella delle
altre cappelle del territorio.
Documentata già nel 1582, fin dall’origine
era di proprietà privata e
costruita probabilmente come “ex
voto”. Di proprietà del nobile Matteo
Aragno e dei suoi eredi e della famiglia
Guslini, venne rifatta alla fine del
‘600 (autorizzazione ottenuta il 10
dicembre 1695).
Nel 1791, dopo alcuni interventi di
sistemazione dell’altare e di pulizia,
fu posta nell’elenco delle cappelle
campestri senza particolari annotazioni.
Cadde però di nuovo in stato di
abbandono (si smise di celebrare nel
1827) e venne restaurata nel 1896
dalla famiglia Quaglia. Divenuta di
nuovo cadente, in tempi recenti, ottenuto il consenso dell’arciprete don Giacomo
Briatore e della famiglia Quaglia, la cappella è stata sottoposta a un deciso intervento
di recupero, anche dell’area circostante, curato dal Gruppo Alpini di Trinità, per
farne luogo di memoria per i Caduti di tutte le guerre. Nel 1985 si pose sul tetto anche
un piccolo campanile con una campana fusa appositamente.
Martire del IV secolo, Santa Lucia è venerata in tutto il mondo. Il significato del suo
nome è richiamato dal simbolismo della luce, ricco di sfumature e di sensi profondi.
Denunciata come cristiana, Lucia venne torturata crudelmente, fino a strapparle gli
occhi: per questo S. Lucia è invocata contro le affezioni agli occhi. E gli artisti l’hanno
sempre raffigurata in atto di presentare, su un piatto, gli occhi divelti. Così è anche
raffigurata nella facciata della sua cappella in un quadro del trinitese Fausto Rosa. La
sua festa ricorre il 13 di dicembre.
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Cappella di S. Lucia - Via Salmour, lungo la vecchia strada per Loreto
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