| Cappella della Madonnina dei Pruche (XIX Sec.) |
| Descrizione: Si trova nella frazione di S. Giovanni,
sulla strada che attraversa la borgata
Perucca (“Pruche” in lingua locale) e conduce
ai campi e ai vigneti sul Beinale. Un
pilone con la Madonna di Vico è all’origine
della cappella, che venne edificata nel
1892. “La Madonnina” - questo è il nome
con cui viene chiamata dalla gente del
posto - si presenta con lineamenti semplici,
sobri ed austeri, a testimonianza dell’operato
degli stessi artigiani locali.
L’edificio si sviluppa su una pianta rettangolare
di modeste dimensioni con muri
perimetrali in mattoni a vista, che si elevano
sino al piano di imposta della volta.
L’ingresso è protetto da uno stretto porticato,
sorretto da due colonne. Nella parte
posteriore si trova un locale adibito a
sacrestia, dalla quale si accede anche alla
torre del campanile, costruito adiacente
alla chiesa ma con muri autonomi.
All’interno, la navata è coperta da una volta a botte, sorretta da quattro arcate a tutto
sesto, decorata con una Ultima Cena e le Nozze di Cana. L’icona dell’altare raffigura,
su tela, la Madonna di Vicoforte. Ai lati dell’altare, sono affrescate le virtù teologali
della Fede e della Speranza; tutto l’interno è arricchito da una leggera decorazione
barocca.
Sulla facciata della cappella è conservata una immagine della Madonna, che era un
tempo racchiusa nell’antico pilone votivo. Lo testimonia la lapide di marmo sottostante.
La costruzione della cappella dei “Pruche” avvenne per tramandare ai posteri
la devozione a Maria. I posteri hanno raccolto questo invito e si dedicano con fervore
alla cura della cappella, mantenendola in buono stato di conservazione. La devozione
è testimoniata da molti segni: durante la guerra, ad esempio, le mamme portavano
alla cappella le fotografie dei figli soldati per invocare su di loro la protezione
della Madonna. La festa popolare della Madonnina ricorre ogni anno l’8 di settembre.
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Volta della cappella - Ultima Cena (fine ’800)
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