| Cappella di San Sebastiano (XV-XVI Sec.) |
| Descrizione: Situata in via Roma, un tempo denominata
Contrada di Mondovì o Contrada (Riva) di S.
Sebastiano. Fu edificata, come voto della
Comunità per la liberazione dalla peste, probabilmente
tra il XV ed il XVI secolo. Il campanile
venne costruito nel 1906 e dotato di
campana del peso di 40 chilogrammi, donata
dal Cavalier Crosa.
Come la cappella di San Rocco, costruita
nello stesso periodo, la cappella di S.
Sebastiano si trova alle porte dell’abitato per
proteggere gli abitanti dal morbo.
Inizialmente era aperta e in seguito, per ordine
di mons. Gerolamo Scarampi (1582),
venne chiusa da una porta. In caso contrario si
sarebbe dovuto togliere l’altare. Oggi, la cappella,
si presenta con una struttura semplice e
lineare. Sulla parete di fondo è stato ritrovato
un affresco della Madonna con il bambino tra le braccia, contornata da una cornice
a cartiglio. Probabilmente, di affreschi, ne esistevano molti altri, ma la grande umidità
dei muri e del pavimento non ne hanno consentito la conservazione.
Importante sotto il profilo pittorico è il grande quadro di San Sebastiano dipinto da
Giovanni Antonio Molineri (1577-1645). Questa “pala” è stata restaurata, insieme
alla cornice nel 1988. Da una cartella posta sotto la cornice sappiamo che la cappella
subì un restauro nel 1804, ma ancora nel 1829 l’altare era in “cattivissimo stato”
e la tela “un po’ inconcia”. La nuova tela con il martirio del santo venne eseguita
dopo tale data da Luigi Molineris, commissionata probabilmente dalla comunità a cui
spettava la manutenzione della cappella. La bella cornice lignea tardo seicentesca è
stata adattata alle dimensioni della tela e proviene da un altare con tabernacolo, come
dimostra la parziale mancanza di modanatura nella parte inferiore.
Le frecce del supplizio di S. Sebastiano (soldato romano del III secolo, martirizzato
per la sua fede cristiana) rappresentano le frecce dei castighi di Dio. Siccome il Santo
ne uscì indenne, quello fu il segno di una particolare protezione contro il castigo divino
delle Pestilenze. Tale venerazione era forte soprattutto nel Medioevo fino al secolo
XVII, insieme al culto di San Rocco, Sant’Antonio e San Cristoforo. Nel 2000 la
cappella, alla quale si va in processione alle Rogazioni, è stata stata sottoposta ad un
intervento di restauro conservativo.
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Luigi Molineris - Martirio di S. Sebastiano (XIX secolo)
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