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CAPPELLA DI SAN ROCCO (XV SEC.)

Cappella di San Rocco (XV Sec.)
Descrizione: La costruzione di questa cappella risale al XV secolo, seconda per antichità solo alla cappella dell’Annunziata. Pitture ed affreschi all’interno della cappella risalgono all’inizio del ‘500. Si trova in campagna, lungo la via Sottocosta (strada vecchia verso Bene Vagienna). Molte sono le analogie con la cappella di S. Sebastiano, altro santo “ausiliatore”, invocato come San Rocco nei tristissimi periodi delle pesti che erano ricorrenti nei secoli passati. Analogamente alla cappella di S. Sebastiano anche quella di S. Rocco è situata fuori le mura del paese quasi a presidio e difesa, ma anche perché intorno vi si costruiva il “lazzaretto” per gli appestati, lontano dalla possibilità di nuovi contagi. Entrambe le cappelle sono di patronato della comunità trinitese che aveva fatto un voto per la liberazione dalla peste. Frequentata da viandanti e pellegrini, in origine, forse era priva dell’attuale parete d’ingresso. Sulla parete di fondo, infatti, è riportata una grande raffigurazione di S. Cristoforo (protettore dei viandanti) che doveva essere vista da chi transitava. L’immagine di questo santo veniva sempre dipinta sulle pareti esterne delle chiese o della cappella, oppure nell’interno sulla parete sinistra. Era credenza popolare che coloro che vedevano l’immagine non sarebbero morti quel giorno. La cappella fu comunque chiusa dopo la visita di mons. Scarampi (1582), che ne proibiva la celebrazione se non si fosse restaurata e sistemata secondo le prescrizioni vigenti. La severità del visitatore apostolico si fece sentire a Trinità anche per altre cappelle e per la stessa antica parrocchiale. Si trattò di una severità proficua, se quasi tutte le cappelle di allora sono state conservate fino ad oggi. All’interno conserva, sulla parete di fondo, un affresco cinquecentesco (secondo quarto del XVI secolo) in parte ritoccato. Una Pietà (la Madonna addolorata con Gesù sulle ginocchia) di gusto un po’ nordico e defendentesco ne occupa la parte centrale, mentre ai lati, andando dal centro verso sinistra si trovano S. Antonio Abate, S. Rocco e S. Anna; dal centro verso destra S. Sebastiano, S. Francesco d’Assisi (che riceve le stigmate) e San Cristoforo. Due colonne a trompe l’oeil incorniciano lateralmente la scena che prosegue sulla sinistra con una ottocentesca Educazione della Vergine e sulla destra con un S. Cristoforo che porta sulle spalle il Bambino Gesù con il globo, fortunatamente risparmiato dai ritocchi. All’origine della tradizione della festa nei prati che ricorre il 16 di agosto (secondo la tradizione S. Rocco morì il 15 di agosto, festa dell’Assunzione, così il 16 dello stesso mese divenne il giorno della sua festa) era la benedizione dei buoi. Ora si benedicono le macchine e i trattori. In primavera la cappella è meta delle Rogazioni.
Cappella di San Rocco (XV Sec.)

Pittore piemontese - Pietà e santi (secondo quarto del XVI secolo)
Pittore piemontese - Pietà e santi (secondo quarto del XVI secolo)

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