| Cappella della Madonna degli Alteni o delle Vigne (XVII Sec.) |
| Descrizione: E’ posta su un poggetto, appena
fuori dal paese, sulla strada che
conduce al vicino Comune di
Salmour. Di struttura semplice:
tre piccole finestre con porticato,
visibile da distante e attorniata da
vigneti, questa costruzione risale
al ‘600, ma la sua origine è molto
più antica. Probabilmente, nello
stesso sito esisteva già una cappella
medievale dedicata alla
Natività della Madonna, invocata
anche come “Madonna delle
Grazie” o “degli Alteni” per la
sua posizione quasi a custodia
dei filari delle viti.
Come avveniva per le altre cappelle
di epoca medioevale (si
veda S. Rocco), la chiesa doveva
essere aperta per fornire la sosta
ai numerosi viandanti o pellegrini
che nel loro viaggio vi facevano
riferimento. Non a caso la cappella si trova lungo l’antica strada di S. Giacomo,
uno dei percorsi storici verso Santiago di Compostela (Spagna): dal Nord Europa i
pellegrini transitavano anche da queste parti per raggiungere il luogo dove secondo
la tradizione è sepolto l’apostolo Giacomo. A Trinità, questi pellegrini, potevano contare
anche sull’assistenza della Confraternita dei Battuti Rossi, che offrivano ospitalità
e soccorso.
All’interno, il quadro principale (pala d’altare), rifatto nel ‘700, raffigura la Madonna
di Vico tra l’Arcangelo San Michele e San Grato, protettore dalla grandine. La campana
della cappella veniva infatti suonata per scongiurare questo pericolo. Il 7 settembre,
contemporaneamente con i “fuochi della gioia” di Mondovì, anche nei pressi
della Madonna delle Vigne, così come su tutte le colline, intorno al santuario di Vico,
si accendevano i falò, segno di festa e di richiamo alle vere origini della cappella.
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Pala d'altare - Madonna di Vicoforte tra l’Arcangelo San Michele e San Grato (rifatto nel ’700)
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